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*** cose da sexy shop ***
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21/10/2004 Sondaggio della Durex (profilattici) sulle abitudini sessuali nel mondo.
In Italia il 61% dei rapporti culminano in un orgasmo. Siamo seguiti dai serbo-montenegrini (56%) e dai macedoni (54%). Un altro dato interessante riguarda l'uso del vibratore. Se in Italia è usato dal 10,5% delle donne, in Islanda ha dichiarato di possederne uno il 52% delle intervistate. Una buona notizia: nel mondo, quando si parla di sesso, ricchezza e colore dei capelli risultano insignificanti. 20/10/2004 Come pulire un vibro o un dildo? Dipende essenzialmente dal materiale con il quale sono costruiti:
Plastica - sapone, acqua calda o bollente, soluzioni alcoliche. Detergenti anche aggressivi. Silicone - sapone non aggressivo (ph neutro) acqua calda. Jelly - acqua calda e poco detergente non aggressivo. Latex- acqua calda e poco detergente non aggressivo. Cyberskin - acqua calda e poco detergente non aggressivo, soluzione specifica di pulitura per Cyberskin. Pulire il proprio giocattolo dopo ogni uso non serve solo a conservarlo meglio, ma soprattutto ad evitare che germi possano rimanere sull'oggetto. Per i prodotti elettrici è importante prestare attenzione affinchè l'acqua non raggiunga la circuiteria; a meno che il prodotto non sia indicato espressamente come impermeabile (waterproof). Si raccomanda sempre di non condividere con altri il vostro giocattolo e nel caso, usare un preservativo per assicurarne l'igiene. Quali i materiali usati per costruire dildo e vibratori? - Plastica: Usata per alcuni vibratori [esempio], è caraterizzata dalla rigidità e assenza di porosità. Le vibrazioni si trasmettono più violentemente rispetto ai siliconi, per questo risulta maggiormente efficace nella stimolazione esterna, per la quale è raccomandata. Si lava molto facilmente con detergenti vari, anche con alcool, non è un materiale particolarmente delicato. - Jelly: La facilità con la quale può essere stampato in qualsiasi forma, lo rende adatto a realizzare i dildo o i giocattoli più fantasiosi sempre a prezzi accessibili. Può essere tra i più morbidi ed estensibili, ha una tipica consistenza quasi gelatinosa [esempio] e spesso si trova nella finitura trasparente. Il feeling è unico è molto piacevole, morbidissimo e flessibilissimo. Il jelly è più delicato del silicone, non può essere sterilizzato con acqua bollente, non è compatibile con i lubrificanti che non siano a base d'acqua, teme i saponi aggressivi. Il modo migliore per pulirlo è usare acqua tiepida e poco detergente a PH naturale. E' un materiale poroso, per cui è indicato per un uso strettamente personale; non prestatelo. - Silicone: E' un ottimo materiale per consistenza, flessibilità e trasmissione del calore [esempio]. La maggior parte dei falli realistici è realizzata in silicone, meglio di lui c'è solo il Ciberskin. La sua tendenza a trasmettere il calore umano lo rende molto reale al contatto, la flessibilità e assenza di ruvidità sono confortevoli e realistiche. Può essere lavorato per ottenere tutti i particolari realistici. Uno dei vantaggi rispetto al latex e al jelly è la bassa porosità, che lo rende più facilmente lavabile e sterilizzabile anche con acqua bollente. - Latex: E' un' alternativa al silicone e al jelly [esempio]. Rispetto a quest'ultimo non è così estensibile e non ha quella consistenza gelatinosa. E' un materiale poroso, quindi è più difficile da pulire in profondità rispetto al silicone, anche se non è un materiale delicato come il jelly. Il latex è usato anche per confezionare capi di abbigliamento particolari. Il suo aspetto gommoso e la possibilità di renderlo lucido con apposite creme, è molto gradito nei look tendenti al fetish. - Cyberskin: E' l'ultimo ritrovato in materiali "cibernetici", la flessibilità, il calore, la consistenza sono quelli della pelle umana, incredibile se non l'avete ancora provato. Il prezzo è alto. Ha la stessa porosità del jelly e del latex, deve quindi essere pulito accuratamente con sapone e acqua calda dopo l'utilizzo. Il materiale pesa sul prezzo, la scelta di uno rispetto all'altro è determinata anche dall'uso. 18/10/2004 buttiglione: paraculo o coglione? ![]() secondo me, la prima delle ipotesi. E' ora che i politicanti smettano di usare il sesso quale amplificatore delle proprie idee, cmq il buon yoghi questa volta ha esagerato: "I bambini che hanno solo la madre e non hanno il padre sono figli di una madre non molto buona". se cercate "buttiglione" su gugol notizie, vedrete che quasi tutti i siti gay parlano di lui. una pubblicità del genere non la avrebbe avuta neanche se si metteva in leather-metal e si portava bubu al gaypride. catalogo di un sexy shop: ottima idea. comprare i propri gingilli erotici via internet è una alternativa pragmatica, "anonima" e veloce, ma è pur sempre una alternativa; sfogliare un catalogo erotico è tutt'altro: basta aspettare che i marmocchi siano tra le lenzuola, mettersi sul divano e sfogliare insieme.
scegliere i gingilli insieme al/la partner, senza dover appiccicare gli occhi al monitor cliccando freneticamente, è decisamente molto più piacevole. 15/10/2004 (ANSA) - SYDNEY, 15 OTT - Di giorno era una donna rispettabile di mezza eta', che viveva con un partner fisso. Di notte usciva di casa di soppiatto in cerca di sesso a caso con estranei. Ma la donna in questione era del tutto inconsapevole della sua doppia vita, che conduceva nel sonno, vittima di una forma di sonnambulismo identificata di recente e detta ''sexsomnia'', o ''sleep sex''. cavoli... una forma di sonnambulismo, quindi, che ti permette di rimorchiare e fare sesso. mai dovessi imbattermi in qualche guaio giudiziario, voglio che la perizia medica me la faccia quel dottore australiano! (non se ne può piu di cazzate giornalistiche) 13/10/2004 il paradosso è che in itaglia la pornografia è illegale; girare scene di sesso nun se può.
questo, oltre ad un ovvio motivo commerciale (in italia produrre un film porno costa dieci volte di piu), dovrebbe essere il freno a mano deciso dalle istituzioni per salvare il belpaese dalla perdizione, ok. ma allora i corsi per pornoattori e pornoattrici "inventati" dal misex, a cosa servono? 07/10/2004 indirizzo di un sito porno su un libro di testo Una dirigente scolastica ha denunciato alla polizia postale la presenza su un libro di testo di un indirizzo web che si collega a un sito porno.
Ad accorgersi della cosa e' stato il papa' di un bambino che frequenta la prima media il quale, per curiosita', si era collegato a uno dei siti riportati sul libro. L'indirizzo internet pero' corrispondeva a un sito a sfondo pornografico. Il sito e' stato bloccato. fonte: studiocelentano.it è una bomba! .. no, è un vibratore L'aeroporto di Mackay, nello stato australiano del Queensland, è andato in tilt per un'ora a causa di un allarme bomba. Poi, però, si è scoperto che non si trattava di un ordigno, ma di un vibratore. I camerieri del bar dello scalo hanno sentito un ronzio provenire da un cestino e hanno avvertito gli addetti alla sicurezza. Nel timore che potesse trattarsi di una bomba a orologeria, la polizia ha evacuato il terminal prima della strana scoperta.
Gli agenti stavano per chiamare gli artificieri, quando un anonimo passeggero (non è stato specificato se uomo o donna) si è fatto avanti e ha identificato "il dispositivo per adulti". Tra i sorrisi dei presenti e il sollievo dei poliziotti. L'allarme all'aeroporto di Mackay è scattato alle 9.15 locali, un'ora di grande affluenza. Anche per questo si è usata la massima cautela, in un periodo in cui la paura di attentati terroristici, soprattutto negli aeroporti, è molto alta. Fortunatamente, però, tutto si è risolto con qualche battuta e un po' di imbarazzo da parte dello sbadato viaggiatore. Fonte: tgcom 06/10/2004 Fugge con bambola gonfiabile… arrestato Condannato a 2 mesi e 20 giorni
Se Fellini fosse ancora in vita ne avrebbe sicuramente fatto un film. Si tratta di una piccola storia di provincia che più che altro fa sorridere chi l’ascolta. I.C., uomo di 31 anni di Salerno, di professione camionista è stato colto con le mani nel sacco nel Sexy Shop. Sposato e padre di 3 figli, I.C aveva fermato il suo camion davanti al negozio che si trova sulla statale Romea. Qui aveva scelto la bambola e un altro articolo di carattere erotico, e aveva chiesto di entrare in bagno. Alla risposta negativa di chi gestiva il negozio, l’uomo è scappato con il corpo del reato dandosi alla fuga in direzione di Venezia. Ma destino vuole che la caserma dei Carabinieri si trovava proprio in prossimità del posto. Una squillo di telefono e via all’inseguimento. Una corsa che è durata pochi minuti. Fermato e arrestato per furto aggravato, il focoso camionista è stato processato per direttissima e, con il patteggiamento, è stato condannato a due mesi e 20 giorni di reclusione. Nessuna dichiarazione ufficiale per l’uomo. Ma secondo alcune voci di corridoio riportate da alcuni presenti accorsi in zona, il camionista avrebbe concluso la sua avventura con le parole: “era un regalo per un amico” 01/10/2004 mi sono fatto un giro di telefonate ai vari help desk telefonici dei sexy shop italiani: quasi nessuno offre un servizio professionale, a dire il vero qualcuno parlava a malapena italiano. |
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